Programma di trasformazione e valorizzazione della sede degli ospedali riuniti di bergamo
Gli Ospedali Riuniti di Bergamo appartengono al sistema delle grandi attrezzature urbane che all’inizio del secolo scorso furono realizzate nell’intorno immediato del centro urbano di Bergamo. L’area è oggi completamente riassorbita nel contesto della città consolidata, all’interno della quale appare come un’emergenza dagli spiccati valori storici, architettonici e ambientali. L’ampliamento degli edifici esistenti (in estensione e in altezza) e la realizzazione di nuovi padiglioni ha prodotto, negli ultimi 30 anni, risultati incoerenti sotto molti aspetti. Entro il 2009 l’area sarà dismessa dagli usi ospedalieri
La variazione delle previsioni urbanistiche intende riattribuire al recinto ospedaliero il ruolo di nuova centralità urbana. Si è proposto di riqualificare la sede storica degli Ospedali Riuniti, attraverso tre azioni unitarie e integrate:
1) l’individuazione di servizi universitari, attrezzature terziarie specializzate e strutture residenziali quali funzioni cardine del processo di trasformazione urbana;
2) la localizzazione di un’ampia gamma di servizi e standard quali motori del processo di recupero;
3) la previsione di interventi di conservazione, integrazione e innovazione del patrimonio edilizio esistente quali occasioni per la valorizzazione dell’intero complesso.
Interventi di conservazione sono stati rivolti a tutti i padiglioni realizzati negli anni ’30, interventi di integrazione sono applicati ai padiglioni di più recente realizzazione, interventi di nuova edificazione sono dedicati al consolidamento dell’impianto urbanistico generale e alla riforma delle strutture edilizie incoerenti rispetto al nuovo principio insediativo.
La proposta introduce elementi di profonda innovazione rispetto alla strumentazione urbanistica vigente, garantendo lo sviluppo di programmi complessi di trasformazione urbana. Un ruolo fondamentale è giocato dalle aree e dalle attrezzature d’uso pubblico.
L’ambito di riqualificazione contribuisce al fabbisogno di standard per una superficie complessiva di 143.825 mq. Di questi 91.200 mq. sono reperiti in sito attraverso la realizzazione di servizi e spazi pubblici o di uso pubblico. In questo modo il nuovo campus universitario risulterà effettivamente integrato al contesto urbano.
Una particolare attenzione è prestata alla riconfigurazione del quadro infrastrutturale di riferimento. Sull’intero quadrante urbano occidentale viene attivato un sistema di trasporto pubblico in grado di collegare l’aereoporto, il nodo intermodale delle stazioni (FF.SS., Teb e autolinee), il centro piacentiniano, le funicolari Piscine – Porta S. Alessandro – San Vigilio, il vecchio e il nuovo ospedale.
29 Dicembre 2004
Pianificazione territoriale, Spazi pubblici