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Bergamo, Parco Minitalia-Leolandia

Concorso privato per il parco minitalia-leolandia, realizzazione di un nuovo complesso multifunzionale e riorganizzazione delle strutture esistenti
Il contesto nel quale si colloca il Parco Minitalia – Leolandia è caratterizzato da forti presenze insediative e gioca un ruolo di grande importanza nei flussi tra Bergamo e Milano lungo la linea pedemontana.
L’idea di fondo del progetto è quella di realizzare un impianto che ricomponga le parti dell’ambito di intervento, promuovendo una nuova unità tra parco e cittadella. Garante di questo sodalizio è l’ordine geometrico attribuito al sistema di piazze circolari che aveva ispirato l’originario disegno del parco. Nella proposta progettuale le piazze e i nodi circolari, reciprocamente connessi da un duplice sistema di percorsi (interni ed esterni al parco) coronano due figure alla scala del paesaggio (l’Italia in miniatura da una parte; il nuovo parcheggio/parco fotovoltaico dall’altra).
Tra queste due entità l’attuale piazza di ingresso e il suo bordo edificato sono intesi come una sorta di ingranaggio, attivo a più livelli, capace di assorbire, orientare e smistare i flussi e le funzioni.
Terminali della composizione risultano essere a nord, ad est e a sud del nuovo anello edificato tre piastre, su due delle quali svettano una torre e un volume inclinato.  Le diverse parti edificate risultano perciò doppiamente connesse:
– al centro dal grande vuoto occupato periodicamente dalle vetture dei visitatori e stabilmente dalle strutture del nuovo parco fotovoltaico che produrrà ogni anno 1.111.677 kWh di energia;
– alla periferia dal nuovo parco pubblico che permette a pedoni e ciclisti di raggiungere tutte le funzioni della cittadella senza mai essere interferiti dal traffico veicolare.
Molteplici sono i riferimenti adottati da questa proposta progettuale. Uno tuttavia spicca su tutti gli altri: l’omaggio alle intuizioni di Leonardo da Vinci. L’idea è quella di ispirare l’intervento alle macchine leonardesche e alle pagine dei codici vinciani. Se le attrazioni del Parco possono facilmente essere ripensate come macchine intelligenti (volanti, semoventi, idrauliche, etc) anche gli edifici possono essere concepiti traslando ricerche geometriche o premonizioni leonardesche.
Ecco dunque apparire:
– nel centro del parco (intorno alla piazza di ingresso) la forma cristallina del “mazzocco”: un solido a sezione ottagonale composto da pezzi coordinati da precise regole formali e dimensionali;
– al suo cospetto (unito da un legame aereo) l’evocazione di una macchina volante rappresentata dalla forma alare di una torre realizzata con volumi scomposti, aggregati, appesi.

data

29 Dicembre 2007

categoria

Concorso, Pianificazione territoriale, Spazi pubblici, Sport/Tempo libero

tag
Connessione dell'edificato, Continuità degli spazi, Percorsi ciclo-pedonali

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