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Bergamo, PII Vie Daste e Spalenga

1Il Piano Integrato di Intervento prevede l’attuazione di diversi lotti funzionali; ferma restando l’unitarietà dell’intervento, sia i comparti che i lotti si possono considerare quali “unità organiche” disposte entro un disegno più generale.
Il PII intende “attualizzare” quei reperti della civiltà industriale che oggi appaiono come relitti nell’orizzonte della recente diffusione insediativa. La scelta progettuale fondamentale è costituita dal recupero a destinazione pubblica della Centrale Termoelettrica. Da questo atto sostanziale sono derivate tutte le altre scelte del Programma. In particolare l’esaltazione dei caratteri dell’impianto industriale originario: un campus delimitato da un muro di cinta, al centro del quale si staglia la sagoma della Centrale Termoelettrica. La proposta ha inteso promuovere il recupero di queste grandi aree urbane, progettando un “intreccio di luoghi pubblici e luoghi privati”. Per questo motivo si ricorre ad alcuni principi-guida:
1) valorizzare le grandi dimensioni disponibili nell’area dismessa;
2) costituire un principio insediativo autonomo in grado di stabilire relazioni con l’intorno procedendo dall’interno verso l’esterno;
3) individuare la struttura portante del nuovo insediamento nella rete dei percorsi pubblici;
4) identificare il fulcro dell’intero intervento nel sistema costituito dalla Centrale Termoelettrica;
5) recuperare le principali testimonianze industriali entro la cinta muraria del complesso originario.
Il P.I.I. agisce su due comparti ben definiti, posti l’uno a est e l’altro ad ovest del tracciato medioevale della via Daste e Spalenga. Nel Comparto Ovest sopravvivono alcune testimonianze della precedente simbiosi tra spazi rurali e industriali, che vengono interpretate come altrettante occasioni per ancorare la nuova proposta insediativa: edifici bassi prevalentemente disposti a definire nuove cortine edilizie. Nel Comparto Est spiccano le principali presenze di architettura industriale, disposte intorno al volume della Centrale Termoelettrica. Il PII ha disposto un impianto morfologicamente unitario, ma tipologicamente variato, caratterizzato dalla prevalenza di edifici isolati che connotano il paesaggio dell’ex area industriale. Ad un edificio a destinazione terziaria è affidato il compito di definire la relazione spaziale tra le principali presenze di archeologia industriale e la nuova grande piazza pedonale che costituisce il fulcro dell’intero sistema di spazi pubblici pedonali. Una coppia di edifici, innestati sul percorso pedonale principale, in direzione nord-sud, delimita il comparto verso la via Monte Grem, configurando una “porta” sul lato sud del Comparto Est . Tutti i percorsi principali sono alberati con l’intento di realizzare delle “gallerie verdi”, ai lati delle quali prende forma lo “scenario di una città vissuta pedonalmente”, animata dalla contrapposizione di tutti gli elementi che concorrono a creare l’ambiente e una vitale rete di relazioni.

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data

29 Dicembre 2009

categoria

Residenza, Spazi pubblici

tag
Archeologia industriale, Gallerie verdi, PII, Principio insediativo autonomo, Recupero di aree urbane
Daste e Spalenga

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