Il progetto interpreta le condizioni contestuali in rapporto alle istanze programmatiche previste del bando, cogliendo nei caratteri specifici del luogo le tracce di un preciso orientamento progettuale. Le scelte compositive sono assunte in rapporto alle relazioni architettoniche ed urbane evidenziate e muovono da tre assunti principali:
– configurare un polo scolastico capace di disegnare un ampio comparto territoriale e di attivare relazioni strategiche tra i luoghi notevoli del sistema insediativo albinese;
– determinare un sistema integrato di spazi aperti in grado di intercettare le relazioni attive a scala urbana e locale;
– definire un sistema di mobilità sostenibile (con mezzi pubblici, pedonale e ciclopedonale) da affiancare a quella veicolare su gomma in grado amplificare le aree protette rese libere all’incontro e allo svago. In primo luogo il progetto punta alla valorizzazione dei rapporti che nel sito istituiscono tra loro le principali preesistenze. Approfittando delle variazioni altimetriche dell’ambito di intervento si propone di inserire il vasto e l’articolato programma funzionale configurando un sistema multiplo di corti aperte capace di valorizzare le relazioni visive e spaziali tra la Chiesa di San Pietro, il convento della Ripa e il cimitero di Desenzano-Comenduno. Il progetto del nuovo polo scolastico si dispone negli intervalli tra questi luoghi costituendosi sia come sfondo tra gli elementi emergenti sia come figura di connessione tra gli spazi pubblici di accesso al nuovo polo scolastico. L’ambiente e il paesaggio in cui si inserisce l’intervento trasformativo, hanno determinato la risposta architettonica al programma funzionale. In particolare la presenza di luoghi impressi nella memoria collettiva ha suggerito una modalità di intervento sensibile e attenta alle modalità di relazione contestuale. Sotto il profilo dell’impianto morfologico si è scelto di riverberare il dispositivo angolare della scuola media generando tra l’edificio esistente e il nuovo polo un sistema di corti allungate che configurano le piazze di accesso (da est e da nord) al nuovo polo scolastico.
Un edificio a ponte, su due livelli, disposto normalmente alla via IV Novembre, e tracciato dallo spalto sottostante il convento carmelitano della Ripa fino al retro della chiesa di San Pietro, distingue in due grandi aree il sistema edificato. A ovest prende forma una corte trapezoidale delimitata a nord e a sud da due corpi di fabbrica a un piano con tetto giardino, che ospitano la scuola materna (orientata come il convento della Ripa) e il blocco mense/cucina. A est si allunga un braccio parallelo al corpo di ingresso delle scuole medie che risvolta con il volume della palestra lungo la via Martiri di Cefalonia. Lungo questo asse stradale si configura una corte di accesso destinata all’accoglienza degli arrivi veicolari. Approfittando del dislivello esistente tra la via IV Novembre e la via Martiri di Cefalonia, viene disposta un’autorimessa parzialmente coperta dai nuovi corpi di fabbrica che ospita circa 130 posti auto (di cui 26 scoperti e gli altri al coperto), i parcheggi per i cicli e i motocicli (entrambi coperti.) Altre isole di accesso con parcheggi a raso (12 complessivi) si trovano sui percorsi che si staccano da via Ripa. Uno di questi è rappresentato dalla via IV Novembre che viene trasformata in una piazza di accesso al polo scolastico interrotta dal sistema del nuovo atrio vetrato che consente la distribuzione degli ingressi sia da est che da ovest.
– configurare un polo scolastico capace di disegnare un ampio comparto territoriale e di attivare relazioni strategiche tra i luoghi notevoli del sistema insediativo albinese;
– determinare un sistema integrato di spazi aperti in grado di intercettare le relazioni attive a scala urbana e locale;
– definire un sistema di mobilità sostenibile (con mezzi pubblici, pedonale e ciclopedonale) da affiancare a quella veicolare su gomma in grado amplificare le aree protette rese libere all’incontro e allo svago. In primo luogo il progetto punta alla valorizzazione dei rapporti che nel sito istituiscono tra loro le principali preesistenze. Approfittando delle variazioni altimetriche dell’ambito di intervento si propone di inserire il vasto e l’articolato programma funzionale configurando un sistema multiplo di corti aperte capace di valorizzare le relazioni visive e spaziali tra la Chiesa di San Pietro, il convento della Ripa e il cimitero di Desenzano-Comenduno. Il progetto del nuovo polo scolastico si dispone negli intervalli tra questi luoghi costituendosi sia come sfondo tra gli elementi emergenti sia come figura di connessione tra gli spazi pubblici di accesso al nuovo polo scolastico. L’ambiente e il paesaggio in cui si inserisce l’intervento trasformativo, hanno determinato la risposta architettonica al programma funzionale. In particolare la presenza di luoghi impressi nella memoria collettiva ha suggerito una modalità di intervento sensibile e attenta alle modalità di relazione contestuale. Sotto il profilo dell’impianto morfologico si è scelto di riverberare il dispositivo angolare della scuola media generando tra l’edificio esistente e il nuovo polo un sistema di corti allungate che configurano le piazze di accesso (da est e da nord) al nuovo polo scolastico.
Un edificio a ponte, su due livelli, disposto normalmente alla via IV Novembre, e tracciato dallo spalto sottostante il convento carmelitano della Ripa fino al retro della chiesa di San Pietro, distingue in due grandi aree il sistema edificato. A ovest prende forma una corte trapezoidale delimitata a nord e a sud da due corpi di fabbrica a un piano con tetto giardino, che ospitano la scuola materna (orientata come il convento della Ripa) e il blocco mense/cucina. A est si allunga un braccio parallelo al corpo di ingresso delle scuole medie che risvolta con il volume della palestra lungo la via Martiri di Cefalonia. Lungo questo asse stradale si configura una corte di accesso destinata all’accoglienza degli arrivi veicolari. Approfittando del dislivello esistente tra la via IV Novembre e la via Martiri di Cefalonia, viene disposta un’autorimessa parzialmente coperta dai nuovi corpi di fabbrica che ospita circa 130 posti auto (di cui 26 scoperti e gli altri al coperto), i parcheggi per i cicli e i motocicli (entrambi coperti.) Altre isole di accesso con parcheggi a raso (12 complessivi) si trovano sui percorsi che si staccano da via Ripa. Uno di questi è rappresentato dalla via IV Novembre che viene trasformata in una piazza di accesso al polo scolastico interrotta dal sistema del nuovo atrio vetrato che consente la distribuzione degli ingressi sia da est che da ovest.