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Boltiere, Piazze in rete nel Centro Storico

Il progetto sceglie di rivelare gli orientamenti, le giaciture, le tracce che costituiscono la trama complessa del centro storico di Boltiere.
Gli elementi rilevati sono indicativi della stratificazione di diverse strategie insediative che possono essere ricondotte alla presenza di alcuni tra gli elementi portanti dell’abitato:
– il “centro religioso” costituito dalla chiesa di San Giorgio e dall’attiguo oratorio;
– il “centro civico” riunito intorno al municipio, alla biblioteca e alle scuole per l’infanzia;
– il sistema delle corti rurali e residenziali poste a nord del nucleo ancora rappreso intorno alla chiesa e agli antichi sedimi del centro abitato.
L’insieme di queste trame è stato proiettato nell’area identificata come “rete delle piazze civiche” allo scopo di riscattarne il disegno, lo stato di conservazione, le modalità d’uso e di restituirle alla comunità come luoghi in grado di rappresentare l’identità del centro abitato.

La proposta progettuale ruota intorno al principio di identificare nella via Cardinale Testa e nelle piazze IV Novembre, Giovanni XXIII e Italia il sistema portante di una zona a traffico limitato in grado garantire un esteso uso ciclo – pedonale del sistema di spazi-aperti disposto tra il nucleo organizzato intorno al centro religioso e il nuovo centro civico posto sullo sfondo di vicolo Carminati.
La proposta prevede di identificare nell’asse costituito dalle vie Caduti del IV Luglio e Banaglio, completato dall’estensione – fino alla via Manzoni – del vicolo Zenoni il perno su cui far convergere le relazioni veicolari infra-urbane in direzione nord-sud. La riorganizzazione del sistema è resa possibile dal dirottamento del traffico di attraversamento sulla nuova tangenziale e dalla collocazione di una rete di aree dedicate alla sosta veicolare in ambiti strategici del centro abitato.

Pur nella definizione di un unico disegno, interpretativo delle diverse trame contestuali, il progetto punta a rendere riconoscibili le 5 piazze del centro abitato mediante la sottolineature delle loro diverse vocazioni.
Interessata dalla ridotta sede dedicata ad un traffico esclusivamente residenziale, la piazza 4 Novembre è caratterizzata dalla presenza di alberi d’alto fusto (quercus robur o ilex) cui è demandato il compito di inquadrare in un suggestivo scorcio prospettico il nuovo sagrato della chiesa di San Giorgio. In forma complementare una piantata di ciliegi da fiore (sotto la quale trovano dimora sedute e sistemi illuminanti a led lineari) sottolinea il tratto teso tra la facciata dell’oratorio e l’incrocio con Piazza Italia.
Qui di fronte ad una nuova linea di alberi ad alto fusto (che la divide da Piazza Marconi) viene disegnata una piattaforma in legno caratterizzata da fontane e sedute, intesa come estensione dei portici che definiscono l’attacco a terra di un recente intervento. Piazza Marconi e l’intero sistema di spazi racchiusi nel nucleo centrale dell’abitato vengono trattati tramite la posa di una superficie in ghiaietto stabilizzato di colore bianco che ha lo scopo di selezionare questi spazi dal resto della composizione, rivelandone il carattere unitario e il peculiare paesaggio. La nuova Piazza Marconi più ampia e pervasiva della precedente sfocia verso sud in Piazza Giovanni XXIII dove incontra uno spazio di transizione caratterizzato da lastricati, aiuole e filari alberati. In Piazza Caduti della Libertà il disegno della nuova sede stradale, discosta dalla corte edilizia posta lungo il fronte orientale, permette di identificare uno spazio lenticolare dedicato alla sosta pedonale, al relax, allo svago comunque in grado di completare il disegno complessivo.

data

29 Dicembre 2009

categoria

Concorso, Spazi pubblici

tag
Centro storico, Rete di piazze

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