Studio di fattibilità per la riqualificazione di 4 comparti della città di Siracusa
Il Comune di Siracusa si è dotato di uno Studio di Fattibilità finalizzato a costituire una Società di Trasformazione Urbana cui affidare la gestione del processo di riqualificazione di una vasta porzione della città.
Asse portante dello studio di fattibilità è un Programma Strategico che definisce gli obiettivi, le azioni e gli interventi di trasformazione urbana.
Tra gli obiettivi di livello generale del programma figurano: a) la riconversione del sistema socioeconomico e produttivo; b) il potenziamento delle infrastrutture di viabilità e trasporto; c) la valorizzazione del contesto storico-artistico-ambientale.
La strategia adottata prevede dapprima la selezione di ambiti di intervento che presentano elevati caratteri di identità pur risultando interessati da fenomeni di degrado. Quindi l’identificazione di un ambito nel quale realizzare prioritariamente interventi di trasformazione urbana. Infine il riconoscimento di ambiti complementari a quello prioritario, necessari a sostenere il bilancio del processo di valorizzazione del patrimonio insediativo.
L’ambito prioritario è identificabile nell’insieme della Porto Grande – Pantanelli.
I 4 ambiti complementari sono l’isola di Ortigia, la zona umbertina e la Borgata Santa Lucia, il Parco delle Mura Dionigiane, la Riserva del Ciane e Saline, l’area dell’autodromo e delle attrezzature sportive.
L’ambito di intervento prioritario è costituito da un insieme di aree urbane altamente problematiche che richiedono soluzioni rispetto a: la messa in sicurezza di tutta l’area da rischi di natura idrogeologica; la riorganizzazione della viabilità di attraversamento e di quella locale; la bonifica dalla fascia costiera per lo sviluppo di attività turistiche legate alla fruizione del mare; la realizzazione di servizi di interesse pubblico e collettivo.
Gli ambiti di intervento complementari condividono il ruolo di luoghi urbani caratterizzati da valori architettonici e ambientali assai rilevanti. L’intervento in queste aree può essere sostenuto solo da un programma che si ponga come obiettivi la sostenibilità ambientale e quella economica degli interventi di riqualificazione.
Il Programma Strategico ha selezionato 3 scenari di trasformazione dell’ambito prioritario che si presentano come “schemi aperti” e alternativi.
Nello scenario 1 la nuova edificazione è concentrata nelle aree a minor rischio geologico. La strategia comporta una minor valorizzazione nelle aree di proprietà comunale, ma anche un significativo risparmio nei costi di trasformazione connessi con le bonifiche idrogeologiche. L’aumento di valore delle aree di proprietà privata potrà essere compensato con l’innalzamento delle richieste per la compartecipazione alla realizzazione da parte dei privati di opere pubbliche.
Nello scenario 2 la nuova edificazione è estesa alle aree a rischio idrogeologico. La strategia comporta una minor valorizzazione delle aree di proprietà privata ma anche delle connesse indennità di esproprio. All’aumento di valore delle aree di proprietà pubblica si oppone l’innalzamento dei costi di trasformazione connessi con le bonifiche idrogeologiche.
Nello scenario 3 la nuova edificazione è diffusa selettivamente sull’intero ambito di intervento prioritario. La strategia comporta un modesto contenimento dei costi di trasformazione connessi con le bonifiche idrogeologiche, l’aumento della valorizzazione nelle aree private e pubbliche coinvolte nella trasformazione e delle conseguenti indennità espropriative.
29 Dicembre 2007
Pianificazione territoriale