Il progetto per la “nuova sede del municipio di Paratico e degli spazi attigui” si pone l’obiettivo di rispondere alle esigenze funzionali e a quelle di simboliche suggerite dal bando di concorso. Per questo motivo si è scelto di demolire la struttura esistente che si presenta obsoleta, non funzionale, inefficace sotto il profilo energetico e inadeguata sotto quello impiantistico. Si è pensato infatti che il nuovo municipio e il sistema degli spazi pubblici che lo completano si debbano proporre come motori di un necessario processo di rigenerazione urbana.
Si sono interpretati i caratteri del luogo con l’intento di ospitarvi coerentemente le funzioni di rappresentanza e di valorizzarne al massimo il significato di spazio pubblico e collettivo.
Gli elementi alla base della composizione sono tre:
1) un edificio che ospita gli uffici e le ripartizioni comunali;
2) un basamento nel quale trovano spazio tutte le altre funzioni di interesse collettivo e gli spazi di rappresentanza;
3) una piazza che disegna lo spazio aperto (libero dall’impronta dell’edificio e del suo basamento) direttamente connesso con un sistema di giardini pensili che amplifica la presenza dei luoghi di interesse collettivo nell’area di intervento.
La soluzione adottata si caratterizza per un’estrema semplicità e chiarezza sia degli intenti che del disegno.
Diversamente da quanto avviene attualmente la nuova configurazione prevede:
– la rotazione dell’edificio amministrativo in modo che si rivolga verso gli spazi pubblici;
– l’estensione del basamento fino ai confini del lotto in modo da includere nella nuovo assetto un invaso ampio e interconnesso;
– la protezione di tutti gli spazi aperti pedonali sia attraverso il controllo del disegno in pianta che di quello in sezione. A prima vista il nuovo assetto può ricordare quello di “un’opera navale” (il basamento ligneo praticabile e il suo invaso) cui si sovrappone un “ponte”, appoggiato da un lato su uno spalto rivolto verso il lago e dall’altro sul cubico dispositivo del corpo di ingresso. Nonostante la consistente volumetria richiesta dal bando di concorso, la soluzione adottata realizza uno spazio pubblico urbano continuo ed esteso su tutto il lotto di progetto, caratterizzato da un elevato grado di permeabilità e capace di mettere in relazione i diversi livelli altimetrici dell’area di intervento e del suo intorno. Se l’edificio interpreta consapevolmente il ruolo simbolico che gli impone di rendere riconoscibile l’identità della comunità insediata, al contempo esso tenta di istituire salde relazioni con lo spazio pubblico esistente, con il lago e con il tessuto urbano preesistente ponendosi quale elemento catalizzatore di tutti le componenti messe in gioco dal progetto. In particolare l’edificio cerca di rappresentare coerentemente il rapporto con il lago da una parte (disegnando un grande loggiato destinato all’osservazione del lago) e con i rilievi collinari dall’altra (dando forma a una parete inclinata che enfatizza le relazioni alto/basso). Dal canto suo il basamento, sviluppato orizzontalmente per ospitare parte delle volumetrie richieste, si svuota al centro e si apre per consentire la più ampia permeabilità tra piazza interna ed contesto urbano esterno. Tutte le coperture del basamento sono praticabili e si configurano come “giardini pensili” cui è affidato il compito di integrare il rapporto con l’edificio/ponte. Verso est l’intervento cerca di mediare le relazioni con una edificazione residenziale ancora incapace di concorrere alla definizione dello spazio urbano.
29 Dicembre 2010
Spazi pubblici