Gli edifici del complesso residenziale Ne73 sono in Classe A con consumi di 27Kwh/anno. Le case sono certificate sia con il protocollo Cened (obbligatorio in Lombardia) sia con il protocollo Casaclima adottato dalla provincia di Bolzano.
Il progetto è stato impostato seguendo i più avanzati protocolli ambientali: Itaca, LEED ed e3 per le costruzioni a secco. La ricerca progettuale non ha riguardato solo le tematiche propriamente costruttive (involucro e impianti) ma anche gli aspetti più propriamente ambientali: mobilità sostenibile, progetto degli spazi pubblici, diritto al sole, recupero delle acque meteoriche, uso di fonti rinnovabili (sia per la produzione di acqua calda che di elettricità), ciclo di vita dei materiali in prospettiva di una eventuale e futura dismissione del complesso, logistica di cantiere.
Principi tecnologici
Gli impianti sono collocati esclusivamente nelle intercapedini delle pareti e dei controsoffitti, per permettere una miglior accesso alla rete impiantistica e garantire il controllo evolutivo del sistema impiantistico. Ogni casa adotta un impianto di ventilazione meccanica controllata con dispositivo di recupero del calore e controllo del comfort termico ed igrometrico.
Su una pensilina che ospita i parcheggi di superficie del complesso è stato predisposto un impianto fotovoltaico da 6Kwh di picco che alimenta le utenze elettriche comuni (macchine di ventilazione, illuminazione notturna e pompe). Anche i singoli tetti sono predisposti per ospitare fino a 6Kwh di picco per ogni casa, garantendo così la possibilità di avere 3Kwh di picco per appartamento.
Tutte le abitazioni hanno in dotazione piastre ad induzione con blocco a 3Kwh, questo sistema è più sicuro ed efficiente rispetto a quello tradizionale a gas.
Una casa è stata progettata interamente con un sistema domotico (domus divus) che permette un’ottimizzazione del controllo clima (interfacciandosi con il sistema d’allarme), dei carichi elettrici (sconnessione dei carichi al raggiungimento dei 4,5Kwh e riconnessione automatica) e si interfaccia in modo “intelligente” con una centralina meteo (con sensori luce, pioggia, vento e temperatura) che permette alla casa di reagire a seconda delle condizioni climatiche, senza la presenza dell’utente. Il monitoraggio nel tempo delle abitazioni porterà al confronto delle prestazioni tra le case con impianto tradizionale e quella con impianto domotico.Il recupero dell’acqua piovana coinvolge complessivamente 50.000 litri da destinare all’irrigazione dei giardini privati e alle aree di uso pubblico.
Principi tipologici
Il principio adottato in sede progettuale è quello della massima flessibilità dei moduli abitativi che possono configurarsi senza variazioni strutturali in due appartamenti al piano, oppure in uno unico da cielo a terra, tramite collegamenti verticali ricavabili nella struttura metallica dei solai.Questi accorgimenti si sono rivelati utili sia in fase di realizzazione che in fase di fruizione. La flessibilità offre l’opportunità di costruire la casa senza preoccuparsi del taglio dell’alloggio, i collegamenti verticali consentono di avere 2 appartamenti da circa 90 mq al piano, oppure un unico alloggio su più livelli.
29 Dicembre 2011
Residenza