
Mission
Gritti Architetti progetta edifici e spazi aperti capaci di durare nel tempo, ridurre i consumi e migliorare la qualità della vita di chi li abita.
Fondato nel 1962, lo studio sviluppa la propria attività nel campo della progettazione architettonica, della rigenerazione urbana e del recupero del patrimonio costruito, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale.
L’attività dello studio si fonda sull’integrazione tra pratica professionale, ricerca universitaria e impegno nelle istituzioni che promuovono la qualità dell’architettura. Queste esperienze si alimentano reciprocamente, consentendo di affrontare ogni intervento con attenzione alla qualità architettonica, alla fattibilità e alla durabilità delle soluzioni adottate.
Lo studio opera per committenti pubblici e privati, affrontando progetti che spaziano dalla residenza agli edifici per la cultura, dagli spazi pubblici agli interventi di rigenerazione urbana.
I progetti nascono da un profondo dialogo con istituzioni, committenza e comunità locali, che ispira la ricerca di soluzioni coerenti con il contesto, le risorse disponibili e le esigenze di trasformazione nel tempo.
Ricerca progettuale
Negli ultimi vent’anni la ricerca progettuale dello studio si è concentrata principalmente su due ambiti complementari.
Il primo riguarda la progettazione di edifici residenziali ad alta efficienza energetica. I quartieri NE72 e NE73 a Bergamo, insieme agli interventi realizzati a Rovello Porro e Ghisalba, rappresentano alcune delle esperienze più significative di questo percorso. Lo studio ha progettato involucri edilizi ad alte prestazioni facendo ricorso a tecnologie sia tradizionali sia innovative, con l’obiettivo di realizzare architetture efficienti, adattabili e, quando necessario, trasformabili nel tempo.
In questi interventi la qualità architettonica, il comfort abitativo, la riduzione dei consumi energetici e la durabilità delle soluzioni costruttive sono stati interpretati come aspetti di un unico processo progettuale. Il primo degli interventi residenziali realizzati a Bergamo ha ricevuto nel 2010 il premio “Energia sostenibile nelle città”, promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e dal Ministero dell’Ambiente.
Il secondo ambito riguarda la rigenerazione del patrimonio costruito e la trasformazione di edifici e luoghi che hanno esaurito il proprio ciclo d’uso ma conservano valori materiali, simbolici e culturali. Il recupero dell’ex complesso industriale Daste e Spalenga a Bergamo, l’estensione del centro civico di Albino, la riqualificazione di Piazza della Libertà e il restauro dell’ex cinema Modernissimo a Nembro, così come il riuso dell’ex UPIM come nuovo auditorium della città di Treviglio, testimoniano un approccio che considera il progetto come strumento per ricostruire relazioni tra edifici, spazi pubblici e comunità.
Metodo
Ogni progetto parte dall’ascolto delle esigenze del committente, dei vincoli tecnici ed economici e delle possibilità di trasformazione nel tempo, con l’obiettivo di costruire risposte specifiche, coerenti con il contesto e sostenibili nel tempo.
Lo studio accompagna il progetto dalle prime fasi di analisi fino alla realizzazione dell’opera, mantenendo un dialogo costante con committenti, imprese, enti pubblici e comunità coinvolte.
Persone
Lo studio è stato fondato da Pietro Gritti, laureato al Politecnico di Milano nel 1961 e responsabile dell’Ufficio Speciale per l’aggiornamento del Piano Regolatore Generale di Bergamo tra il 1962 e il 1964. Per oltre cinquant’anni la sua attività professionale è stata fortemente legata ai temi della città, dello spazio pubblico e dell’architettura civile. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste di settore ed esposti in numerose mostre di architettura, tra cui quella organizzata nel 2023 in occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura.
Nel tempo l’attività dello studio è proseguita con Andrea Gritti e Gianpaolo Gritti, che hanno sviluppato e aggiornato questa ricerca, orientandola verso i temi della rigenerazione del patrimonio costruito, della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica.
Gianpaolo Gritti
Architetto
Andrea Gritti
Architetto

Gianpaolo Gritti, laureato al Politecnico di Milano nel 1996, coordina l’attività professionale dello studio con particolare attenzione ai temi dell’efficienza energetica, della sostenibilità ambientale e del recupero degli edifici esistenti. È stato Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo dal 2017 al 2021; dal 2021 è Presidente della Fondazione Architetti Bergamo e dal 2025 Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo. Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo. È inoltre ideatore di Atlante Second Life e ha coordinato e collaborato per diversi bandi nazionali ed europei, dedicati alla riattivazione degli spazi rurali e degli edifici sottoutilizzati.

Andrea Gritti, laureato al Politecnico di Milano nel 1992, ha conseguito nel 2000 il Dottorato di ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana. È Professore associato presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. È stato visiting researcher presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio e visiting professor presso le Scuole di Architettura di Marsiglia e Paris-Val de Seine. La sua attività di ricerca è dedicata ai processi di rigenerazione del patrimonio costruito, delle infrastrutture e dei paesaggi. Dal 2011 affianca l’attività dello studio come consulente scientifico e progettuale, mantenendo un costante rapporto tra ricerca universitaria e pratica professionale.
Andrea e Gianpaolo Gritti sono stati soci di RAD° – Research, Architecture, Development, Gruppo Europeo di Interesse Economico costituito da studi di progettazione attivi in diverse città europee, con il quale hanno partecipato a studi e progetti urbani riguardanti Bergamo, San Giuliano Milanese, Novara, Firenze, Rende, Cosenza e Siracusa.